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Mauro della Porta Raffo

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Mauro Maria Romano della Porta Rodiani Carrara Raffo dei Pfyffer von Altishofen, dei Bontemps de Montreuil e di casa Savelli, semplicemente noto come Mauro della Porta Raffo, è nato a Roma il 17 aprile del 1944, sotto il segno dell’Ariete, e vive da sempre a Varese con viva soddisfazione.

Pessimo studente e ciò malgrado laureato in Giurisprudenza alla Cattolica di Milano, nella vita ha fatto i più diversi mestieri (da direttore di un ente pubblico locale a patrocinatore legale, da consulente commerciale ad agente di assicurazione, da formatore assicurativo e finanziario a giocatore di carte professionista e così via) trovandoli tutti più o meno interessanti per qualche tempo e cercando sempre nuove possibilità in altri campi.

Ha alle spalle una più che discreta carriera politica nel defunto Partito Liberale Italiano – carriera follemente ripresa nel 2011 allorquando si candidò sindaco di Varese da indipendente ottenendo il 2,64 per cento dei suffragi – ha giocato a carte e a biliardo con Piero Chiara, il suo vero maestro, per circa quindici anni ed ha soprattutto seguito ed amato la storia, la letteratura, il teatro, il cinema, lo sport e l’amore.

Dal 1996, per caso e su sollecitazione di Giuliano Ferrara, che lo ha ribattezzato ‘il Gran Pignolo’, ha intrapreso l’attività giornalistica.

Dopo una veloce incursione al Corriere della Sera e una lunga stagione a Il Giornale al quale è saltuariamente tornato, è Stato columnist de La Stampa e de Il Tempo.

Ha collaborato a La Gazzetta dello Sport (era ‘Il Rompiscatole’) nel periodo in cui la ‘rosea’ fu diretta da Pietro Calabrese.

Per Il Foglio ha creato e poi curato praticamente dalla fondazione del giornale (1996) e fino al 2009  la famosissima ed impietosa rubrica ‘Pignolerie’.

Su Il Giorno, a far luogo dall’aprile del 2004 e per buona parte del 2005 ha proposto, in ‘Il lunedì (e, in seguito, La domenica) di Mauro della Porta Raffo’, le sue Memorie dal Varesotto, i Racconti ambientati nel mondo del gioco d’azzardo (e dintorni), il romanzo breve ‘Albergo a ore’.

Dall’estate del 2007 e fino al 2011 ha scritto, quando e se gliene veniva il ghiribizzo, per QN (pagine nazionali de Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione).

E’ apparso di frequente su Oggi, Vanity Fair, Gente, Il Giornale del Popolo di Lugano, Capital e, a volte, sul Sole 24 Ore all’epoca della direzione di Ferruccio de Bortoli.

Per Panorama (settimanale al quale, dopo un lungo intervallo, ha collaborato anche tra il 2005 il 2007) ha redatto una celebre rubrica, ‘The Other Place’, dedicata agli errori del concorrente L’Espresso. Ha scritto per il Borghese di Vittorio Feltri, di quando in quando, nei primi mesi di vita del quotidiano, per il suo Libero nonché per il settimanale femminile Anna.

Suoi interventi appaiono addirittura dal 1992, quando gli aggrada, nelle pagine de La Prealpina nel mentre nell’inserto Lombardia oggi ha proposto per anni la rubrica ‘Mille battute (spazi inclusi)’.

Spesso ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche della Rai e della TV svizzera, ha ideato e realizzato anche due documentari dedicati l’uno al gioco d’azzardo e l’altro a Piero Chiara.

Con Onofrio Pirrotta, nella primavera del 2000, ha contribuito su Rai 3 al successo della trasmissione TV ‘E’ la stampa, bellezza!’.

E’ stato consulente storico di diversi programmi televisivi in specie di RAI 1.

Per il TG2, allora diretto da Mauro Mazza, ha seguito e settimanalmente commentato nel 2004 e nel 2008 l’andamento delle campagne elettorali USA all’epoca in corso.

E’ stato il responsabile per quel che riguarda la stesura e la correttezza delle domande per la celebre trasmissione tv ‘Quiz Show’.

Collabora saltuariamente col mensile Studi Cattolici diretto da Cesare Cavalleri.

Dal 1999, in Varese, organizza e conduce gli incontri culturali denominati ‘Il salotto di Mauro della Porta Raffo’ ai quali incontri sono intervenuti finora oltre duecentocinquanta personaggi di rilievo: attori, artisti, cantanti, giornalisti, scrittori…

Nel 2012, massimo conoscitore a livello internazionale della storia politica degli Stati Uniti e del loro sistema elettorale temi ai quali ha dedicato esaustivi saggi (e non va dimenticato che dal 2000 Bruno Vespa lo invita regolarmente a ‘Porta a porta’ nella ‘notte elettorale USA’), ha seguito la campagna presidenziale americana per la Fondazione Italia/USA con video interventi visibili sul portale www.italiausa.org .

Nel 2009 gli è Stato conferito il Premio Controcorrente Luca Hasdà con la seguente motivazione:

“Per l’anticonformismo che da sempre lo contraddistingue.

Per la tenacia con cui nella vita si è battuto e si batte tuttora in difficili battaglie a difesa della libertà.

Per la passione per la cultura e lo studio.

Per l’amore che ha nutrito e nutre per le idee meno conformiste.

Per il coraggio dimostrato quale ‘Gran Pignolo’ nel dissacrare i ‘mostri sacri’ della politica, del giornalismo e della cultura italiana e nel puntare l’indice anche su personaggi ritenuti ‘intoccabili’”.

Da sempre studia con passione ogni giorno, sperando (e gli manca ben poco!) di arrivare al livello di conoscenza a suo tempo raggiunto da Adalbert Pösch, il maestro ebanista del giovane Karl Popper, che poteva tranquillamente sfidare l’allievo dicendogli: “Mi chieda pure quello che vuole. Io so tutto (Ich weiss alles)!”.

Dall’ottobre 2013, per sua iniziativa, è on line la pubblicazione culturale semestrale ‘Dissensi & discordanze’ che ha ideato e dirige e alla quale collaborano le migliori penne italiane e i più acclamati fotografi.

Dal 2014, propone altresì per ‘I quaderni di Dissensi & Discordanze’ una serie di plaquettes anche a firma di differenti autori.

Dal 2015, con la pubblicazione del primo volume di ‘USA 1776/2016 – dalla Dichiarazione di Indipendenza alla campagna elettorale del 2016’, ha dato il via alla stesura di un’opera per qualche verso ‘definitiva’ sulla storia, le istituzioni, i protagonisti e i testi riguardanti appunto gli Stati Uniti d’America.

L’opera in questione verrà indicativamente conclusa agli inizi del 2017, dopo l’insediamento del quarantacinquesimo presidente USA.

E’ semplicemente bellissimo.

 

 

Stefano Graziosi

Graziosi

Nato a Roma nel 1990, ho deciso di complicarmi la vita, laureandomi in Filosofia con una tesi sul pensiero politico di Leo Strauss all’Università Cattolica di Milano.

Università per cui sono attualmente cultore della materia in Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico.

Wagneriano e inattuale, dopo una frequentazione dalle parti del master Publitalia, ho iniziato a scrivere per la testata online Gli Stati Generali.

Da marzo 2015, collaboro con Mauro della Porta Raffo per la rivista Dissensi & Discordanze, in cui mi occupo di storia e politica statunitensi.

In particolare mi affascina il dibattito ideologico in seno al Partito Repubblicano ma soprattutto la “sanguinaria” corsa elettorale per le presidenziali del 2016.